Carrelli elevatori. Efficienza e produttività

Aggiornato il: apr 28



Per chi si occupa di stoccaggi e di logistica, e per chi ha necessità di movimentare quotidianamente della merce, il carrello elevatore diventa un elemento essenziale alla propria attività aziendale.


Un elemento la cui produttività può essere ottimizzata se si seguono i suggerimenti di chi li conosce bene.


Proprio per questo abbiamo elaborato una serie di consigli per aiutarti a preservare l’efficienza del tuo carrello, aumentare la sua produttività, senza dover investire nelle apparecchiature più potenti e costose.


l peso del muletto

La prima cosa da fare è quella di pesare il tuo carrello.

Se il peso totale, compreso del suo carico, è superiore del 10% sull’asse posteriore, gli operatori potranno lavorare con maggior sicurezza.


Quale importanza riveste la velocità nel muletto?

Un luogo comune vuole che una buona accelerazione e velocità massime elevate siano fattori decisivi ai fini dell’alta produttività dei carrelli elevatori. In realtà, come spesso accade ai luoghi comuni, si tratta di un’informazione sbagliata. Lo afferma un team di ricercatori indipendenti di Buro Andersom, Olanda, dopo 20 anni di indagini sul campo.

Se vogliamo entrare nei dettagli, carrelli elevatori da 2,5 tonnellate, in grado di raggiungere una velocità massima di circa 15 km/h sono in grado di garantire una discreta efficienza.

Con carrelli diesel è sufficiente una velocità di 17 km/h. Velocità superiori risultano utili solo se le distanze di marcia continua superano i 75 metri.

Anche le velocità medie sono soddisfacenti in termini di sollevamento e abbassamento. Una velocità delle forche di 45-50 cm/sec è perfettamente adeguata a ottenere buoni livelli di produttività.


I fattori che fanno la differenza

Ma allora quali sono gli elementi che devi tenere presente per valutare l‘efficienza di un carrello elevatore?

  1. Prevedibilità Prima di tutto viene la facilità d’uso. Un carrello che permette all’operatore di lavorare “intuitivamente”, risulta automaticamente molto più produttivo. In un carrello “prevedibile”, ad esempio, non si percepisce alcuna pausa tra l’azionamento delle leve e il funzionamento del montante. Lo tesso vale per la precisione di posizionamento delle forche: un carrello prevedibile risponde velocemente al pedale dell’acceleratore e a ogni variazione della direzione di marcia.

  2. Continuità Se un carrello fa sempre esattamente ciò che l’operatore si aspetta, la produttività cresce.

  3. Stabilità Una buona distribuzione del peso rappresenta un altro fattore importante. Se il peso totale del carrello, carico compreso, è superiore del 10% sull’asse posteriore, gli operatori possono lavorare con maggiore sicurezza e senza intoppi.

  4. Zona di comfort Una buona e stabile posizione di seduta, con una buona visuale, contribuisce alla comodità dell’operatore che a propria volta… ebbene sì, hai indovinato: aumenta la produttività. Ti abbiamo già parlato dell’importanza del sedile sui carrelli elevatori in questo articolo.

Anche un baricentro basso e una traiettoria stabile garantiscono una guida più comoda. In questo caso, la chiave sta nella qualità dei pneumatici.

Un buon fornitore è in grado di consigliarti sui pneumatici più adatti alle applicazioni e all’ambiente d’utilizzo. I fattori da considerare comprendono il tipo e le condizioni delle superfici su cui i carrelli devono transitare (ruvide o lisce, piane o irregolari, bagnate o asciutte, ecc.) e il peso dei carichi.


La consulenza adeguata

Se vuoi aumentare la produttività, quindi, ti conviene puntare su prevedibilità, continuità, comfort e stabilità.

Ma per, non correre in rischi, conviene avvalersi della consulenza di esperti.

Il nostro servizio cliente valuterà qual è il modello più adatto alle esigenze di utilizzo, ai tuoi operatori e alla tuia attività.

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